I coloranti chimici, sono molto efficaci per la colorazione dei tessuti, però pongono diversi problemi: Inquinamento delle acqua di scarico, Tossicità di alcune sostanze e l’origine petrolchimica non rinnovabile.

Per questi motivi, oggi, nascono vari progetti per la reintroduzione di piante tintorie e lo sviluppo di tinture naturali. Torniamo a riscoprire queste nobili e antiche piante, a cui dedicherò un capitolo tutto per loro.

Avremo bisogno di:

  • un pentolone in acciaio o smaltato da 25/35 litri
  • Acqua: evitare l’acqua dura, l’uso di acqua demineralizzata o piovana fornirà risultati migliori.

PREPARIAMO IL COLORE

Immergiamo nella nostra pentola foglie, bacche spezie, in base al colore che vorremo ottenere, portiamo ad ebollizione, lasciando bollire per 15 minuti, poi spegniamo il fuoco e lasciamo riposare tutta la notte.

La mattina dopo filtriamo e il nostro colore è pronto.

TINTURA

Pesiamo il materiale da tingere asciutto, e segniamo il peso su un quadernino. Prepariamo il materiale da tingere lavandolo con un sapone neutro e mordenzandolo.

Prepariamo l’acqua necessaria alla tintura calcolando un rapporto al peso del materiale da tingere 20/1.

ES. Per 100 g di lana occorrono 2 litri d’acqua.

Bagniamo il materiale prima della tintura.

Mettere sul fornello la pentola con il colore e l’acqua, nel caso tingiamo la lana va inserita in acqua fredda, portiamo lentamente a sobollire con il fuoco al minimo per un ora. Spegnere il fuoco, e lasciarla a bagno per almeno un’ora. ( io la lascio anche tutta la notte, più rimane più carico sarà il colore).

Togliere l’eccesso d’acqua senza strizzare. Ora procediamo a immergere il nostro capo in acqua e aceto, per fissare il colore, poi sciacquiamo finché l’acqua uscirà limpida,ora possiamo lasciar asciugare al riparo del sole.

Al termine del 1° bagno di tintura il colore non è esaurito e contiene ancora principi tintori che possono essere utilizzati per fare un 2° bagno di tintura, otterremo però una tonalità più chiara.

  • I risultati del 1° bagno sono riproducibili, rispettando alla lettera la ricetta ( per questo è importante farsi un quadernino con tutti gli appunti) il 2° o 3° bagno non lo sono perché non possiamo sapere quanto colore rimane dopo il primo bagno.

Dosaggi indicativi di foglie, fiori, spezie …

80 g di fiori, foglie o bacche per ogni 100 g di tessuto

200/250 g di scorze o cortecce per ogni 100 g di tessuto

60 g di spezie coloranti, tè, caffè, cannella … per ogni 100 g di tessuto

  • Possiamo mettere le erbe in un tulle e poi rimuoverlo, tipo bustina di tè, per rendere più semplice il filtraggio.

ALCUNE RICETTE:

Io non mi sono azzardata di far bollire la lana per paura di rovinarla, l’ho tenuta in cottura a 70°C per un ora, nel bagno di tintura.

GIALLO: 40 g di fiori di camomilla dei tintori ( cota tinctoria ), 10 g di curcuma. in 500 ml di acqua, bollito per 15 min. e lasciato riposate tutta la notte.

La lana che vedete in foto, ha ”cotto” per un ora ed è rimasta a riposare nella tintura tutta la notte.

 

 

 

 

 

MARRONE DORATO: 25 g di bucce di cipolla dorata, 1 litro d’acqua, bollito per 15 min. e lasciato riposare per tutta la notte.

” cotta” per un ora e lasciata nel bagno di tintura tutta la notte.

 

 

 

 

 

Con le tinture naturali ” casalinghe” bisogna sperimentare, adesso aspetto che siano mature le bacche di sambuco, per avere un bel viola.

Vi lascio una piccola tabella di riferimento.

GIALLO: Zafferanone, camomilla dei tintori, curcuma.

BEJGE/MARRONE:Avena ( crusca), Caffè macinato, Castagne ( ricci), Ginepro ( bacche), Hennè, Noce ( mallo), Tè.

ROSA: Amarene, ciliegie, fragole, lamponi, lavanda, rose.

BLU/VIOLA: Cavolo rosso, Mirtilli, Papavero ( fiori), sambuco ( bacche), Uva rossa, Edera.

ROSSO: Barbabietola, foglie rosse in genere, karkadè, tarassaco ( radice), Robbia Tinctoria.

GRIGIO/NERO: Iris ( tubero), Carruba ( bacello).

ROSSO/VIOLA: Fitolacca ( bacche), Ibisco ( fiori).

VERDE: Artemisia, Ortica, Piantaggine ( radice), Salvia, Spinaci.